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Dichiarazione di accessibilità: cos'è, chi deve pubblicarla e come generarla

La dichiarazione di accessibilità è il documento ufficiale con cui un sito web o un'applicazione mobile dichiara il proprio livello di conformità agli standard WCAG e agli obblighi normativi vigenti. In Italia il modello di riferimento è quello pubblicato da AgID, che segue il formato armonizzato europeo.

Questa guida risponde alle tre domande che ci vengono poste più spesso dalle PMI: cos'è esattamente, chi è effettivamente obbligato a pubblicarla e come si genera in modo corretto.

1. Cos'è la dichiarazione di accessibilità

La dichiarazione di accessibilità è un documento strutturato — solitamente una pagina web raggiungibile dal footer — che comunica in modo trasparente:

  • lo stato di conformità del sito rispetto a WCAG 2.1 livello AA (conforme / parzialmente conforme / non conforme);
  • i contenuti non accessibili ancora presenti, con la motivazione (onere sproporzionato, contenuto di terzi, ecc.);
  • il metodo di valutazione impiegato (auto-valutazione, valutazione esterna, strumenti automatici);
  • un meccanismo di feedback attraverso cui utenti e associazioni possono segnalare barriere;
  • il riferimento alla procedura di ricorso prevista dal quadro normativo applicabile;
  • la data di pubblicazione e di ultimo aggiornamento.

Non è sufficiente affermare genericamente "il nostro sito è accessibile": la dichiarazione deve descrivere la situazione reale, incluse le eventuali lacune ancora aperte.

2. Quadro normativo: chi è obbligato

La risposta dipende da quale norma si applica al soggetto in questione. In Italia coesistono tre regimi distinti.

2.1 Pubblica Amministrazione — L. 4/2004 (Stanca) e AgID

La Legge 9 gennaio 2004 n. 4, nota come Legge Stanca, impone l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni. Le linee guida AgID (da ultimo aggiornate al 2022) stabiliscono l'obbligo di pubblicare la dichiarazione di accessibilità sul modello armonizzato AgID, aggiornarla almeno ogni anno e renderla facilmente reperibile — tipicamente dal footer di ogni pagina.

Per le PA l'obbligo è consolidato: le linee guida AgID indicano le scadenze, le modalità di trasmissione ad AgID stessa e i requisiti di contenuto del documento.

2.2 Grandi privati — L. 4/2004 (estensione D.L. 76/2020)

Gli obblighi della L. 4/2004 sono stati estesi ai soggetti privati dal D.L. 76/2020 (convertito dalla L. 120/2020), ma solo per chi offre servizi al pubblico con un fatturato medio degli ultimi tre anni di attività superiore a €500 milioni. Le modalità attuative sono nella Circolare AgID n. 3 del 20 dicembre 2022. Sotto questa soglia i privati non rientrano in questa norma specifica — ma possono rientrare nell'EAA (punto successivo).

2.3 Operatori economici privati — D.Lgs. 82/2022 (European Accessibility Act)

Il D.Lgs. 27 maggio 2022 n. 82, che recepisce la Direttiva UE 2019/882 (EAA), introduce obblighi di accessibilità per gli operatori economici privati a partire dal 28 giugno 2025. Rientrano nell'ambito: ecommerce, servizi bancari al dettaglio, servizi di trasporto passeggeri, servizi di comunicazione elettronica, servizi di media audiovisivi.

Tuttavia, il D.Lgs. 82/2022 prevede una esenzione automatica per le microimprese che forniscono servizi (art. 3, comma 3): è esentata l'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a €2 milioni (definizione di microimpresa, art. 2, comma 1, lett. bb). L'esenzione vale per i servizi e non richiede alcuna procedura; per i prodotti non si applica.

Per le imprese al di sopra della soglia di microimpresa, l'EAA richiede — tra le varie misure — che le informazioni sull'accessibilità siano rese disponibili al pubblico in forma comprensibile, il che include in pratica la pubblicazione di una dichiarazione.

In sintesi: chi deve pubblicarla oggi

Soggetto Obbligo dichiarazione Norma
Pubblica Amministrazione Sì — obbligatoria, modello AgID L. 4/2004, linee guida AgID
Privati > €500M fatturato triennale Sì — L. 4/2004 art. 3 c. 1-bis L. 4/2004
Operatori EAA (≥ 10 dip. o > €2M) Sì — obbligo informazioni accessibilità D.Lgs. 82/2022 (EAA)
Microimprese EAA (< 10 dip. e ≤ €2M) No — esentate per i servizi D.Lgs. 82/2022 art. 3(4)

Nota per chi non è obbligato: anche se la soglia non ti riguarda oggi, la soglia microimpresa va rivalutata ogni anno al crescere del fatturato. Inoltre, pubblicare una dichiarazione volontaria e onesta — come facciamo noi stessi su questa piattaforma — è una scelta di trasparenza coerente con qualsiasi impegno di accessibilità.

3. Cosa contiene il modello AgID

Il modello AgID per la dichiarazione di accessibilità è strutturato secondo le indicazioni della Decisione di esecuzione UE 2018/1523 (modello armonizzato europeo). Le sezioni obbligatorie sono:

  1. Impegno dell'ente o del soggetto verso l'accessibilità.
  2. Stato di conformità: una delle tre opzioni — Pienamente conforme (tutti i criteri AA soddisfatti), Parzialmente conforme (la maggior parte soddisfatta, con eccezioni documentate) o Non conforme.
  3. Contenuti non accessibili: elenco delle non conformità, con riferimento ai criteri WCAG violati e motivazione (non conformità tecnica / onere sproporzionato / contenuto prodotto da terzi).
  4. Meccanismo di feedback: contatto (email o form) a cui inviare segnalazioni di barriere non rilevate.
  5. Procedura di attuazione: riferimento all'autorità competente a cui rivolgersi in caso di risposta insoddisfacente.
  6. Metodo di valutazione: come è stata condotta la verifica (strumenti automatici, test manuale, test utenti, revisione esterna).
  7. Data di redazione o aggiornamento.

Il vincolo più importante: dichiarare lo stato reale

Il documento non ha valore se dichiara una conformità non verificata. Dichiarare "Pienamente conforme" su un sito che non ha mai passato un audit espone a contestazioni da parte dell'AgID (autorità di vigilanza sull'accessibilità dei servizi), dell'AGCM (per pratiche commerciali scorrette) o di organizzazioni di tutela dei disabili. La scelta corretta per chi non ha ancora completato la remediation è indicare "Parzialmente conforme" e documentare le lacune aperte.

4. Aggiornamento annuale: cosa significa in pratica

La dichiarazione non è un documento "una volta e basta". Va aggiornata:

  • almeno ogni anno, anche se non ci sono state modifiche rilevanti (per certificare che la verifica è stata rifatta);
  • ogni volta che il sito subisce modifiche sostanziali (redesign, nuovi componenti, nuove sezioni) che potrebbero aver introdotto nuove barriere;
  • dopo ogni audit che modifica lo stato di conformità dichiarato.

In pratica questo significa che la dichiarazione deve essere parte del processo di sviluppo, non una pagina statica dimenticata nel footer. Un audit automatico periodico — almeno mensile — è lo strumento più pragmatico per tenere traccia dello stato reale.

5. Dove pubblicarla e come renderla reperibile

Le linee guida AgID richiedono che la dichiarazione sia raggiungibile con non più di due clic dalla homepage. In pratica:

  • link nel footer di ogni pagina (testo: "Dichiarazione di accessibilità" o simile);
  • URL stabile e non soggetto a redirect, che possa essere indicizzato dai motori di ricerca;
  • pagina in lingua italiana (per le PA) o nella lingua principale del sito.

Per chi usa badge di conformità (es. il badge ConformeWeb nel footer), il badge deve linkare alla dichiarazione, non sostituirla.

6. Come generarla con ConformeWeb

ConformeWeb genera automaticamente la dichiarazione di accessibilità seguendo il modello AgID, a partire dai risultati dell'audit del tuo sito. Il processo è in tre passi:

  1. Audit gratuito: verifica automatica WCAG 2.2 AA del tuo sito in meno di 60 secondi. Ottieni il report dettagliato con le violazioni suddivise per severità (critica, seria, moderata, minore).
  2. Wizard dichiarazione: ConformeWeb pre-compila la dichiarazione con i dati dell'audit — stato di conformità, elenco non conformità, metodo di valutazione. Tu aggiungi i dati del tuo sito (nome, URL, referente) e il meccanismo di feedback.
  3. Pubblicazione: scarica la dichiarazione in formato HTML (pronta da pubblicare) oppure pubblica direttamente tramite l'URL persistente generato da ConformeWeb, da linkare nel tuo footer.

La dichiarazione viene aggiornata automaticamente ad ogni nuovo scan, così la data di ultimo aggiornamento è sempre accurata.

Primo passo: verifica il tuo sito

Prima di generare la dichiarazione è necessario conoscere lo stato reale del sito. L'audit gratuito ConformeWeb analizza automaticamente la pagina più critica rispetto a WCAG 2.2 AA e produce un report con tutte le violazioni da documentare nella dichiarazione.

Avvia audit gratuito — nessuna registrazione richiesta

7. Domande frequenti sulla dichiarazione di accessibilità

La dichiarazione va inviata ad AgID?

Per le PA sì: le linee guida AgID prevedono la comunicazione della dichiarazione tramite l'apposito form. Per gli operatori privati soggetti all'EAA non è prevista una registrazione né un invio proattivo: il fornitore "predispone le informazioni" sull'accessibilità e le "mette a disposizione del pubblico" (art. 12, comma 2, D.Lgs. 82/2022). Deve però fornirle su richiesta motivata dell'autorità di vigilanza — che è l'AgID per i servizi (art. 21) e il MiMIT per i prodotti (art. 17).

Posso usare un overlay di accessibilità al posto della dichiarazione?

No. Gli overlay — widget JavaScript che promettono di "correggere" l'accessibilità in automatico — non sostituiscono la remediation del codice sorgente e non producono una conformità verificabile. Nel 2022 la FTC statunitense ha inflitto una multa da $1 milione a accessiBe proprio per claim di conformità non supportati. La dichiarazione deve riflettere la realtà dell'accessibilità del sito, non quella di un overlay. Approfondisci in Perché non usare un widget.

Quante risorse richiede mantenerla aggiornata?

Con un audit automatico mensile integrato nel processo di sviluppo, l'aggiornamento annuale si riduce a verificare il report, aggiustare le sezioni cambiate e aggiornare la data. Il carico è minimo se l'accessibilità è monitorata continuamente piuttosto che affrontata una volta l'anno in emergenza.

Questa guida ha finalità informative e riflette il quadro normativo verificato alla data di aggiornamento (fonti: testo del D.Lgs. 82/2022, Direttiva UE 2019/882, linee guida e circolari AgID). Non sostituisce una consulenza legale per la tua situazione specifica.

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Scritto da Juri Montico, fondatore di ConformeWeb. Sviluppo software dal 1998 con focus su compliance e accessibilita' per PMI italiane.